La forza delle immagini nel Coaching e nella Formazione

Aggiornato il: mag 29


Coaching e Formazione

Quando parliamo di coaching e di formazione non possiamo non evidenziare la grande importanza delle immagini che, hanno il grande potere di giungere e far sentire all’interlocutore ciò che noi vorremmo comunicare.

Ormai è chiaro che il linguaggio semplicemente logico ha scarso potere nei nostri processi comunicativi ed è quindi importante aprirsi a tutto il versante analogico della comunicazione.


Banù e le emozioni

A questo proposito, in Francia ha spopolato Gaston l’Unicorno che in Italia è stato tradotto con il nome di Banù. Questo irresistibile unicorno dalla criniera emozionale è il protagonista di una serie di piccoli libri per bambini scritti e illustrati da Aurélie Chien Chow Chine.

In ogni storia Banù vive un’emozione che gli colora la sua criniera di un’unica tinta. L’autrice descrive il “meteo dell’umore” e invita i piccoli lettori a rispondere al “Come ti senti oggi” attraverso l’uso di immagini: si va dal molto bene - sole con arcobaleno, al molto male – fulmini e tempeste.

Al termine di ogni storia Banù ritrova lo stato di calma attraverso esercizi di respirazione (ne parleremo in un altro post).


Uso delle immagini

Ecco, credo che nella nostra vita, l’uso delle immagini sia straordinariamente suggestivo e portatore di possibilità.

Se vi chiedessi come state e anziché dirmelo a parole, volessi un’immagine, quale sarebbe?

“Una spugna che assorbe tutto, un filo spezzato, un mare calmo, una bandiera al vento,…”

E da lì, da quella immagine, si può accogliere in primis il proprio stato d’animo e ‘riconoscerlo’ e sempre da lì, da quell’immagine, immergerci e attingere alle nostre risorse.

- “Mi sento come un filo spezzato!”

Cosa lo riannoderebbe? quale azione ti permetterebbe di fare un nodo a quel filo?

- “Mi sento come una bandiera al vento?”

Come puoi irrobustire il tessuto di quella bandiera affinché sia meno soggetta alle correnti esterne? Cosa la renderebbe, invece, ancor più soggetta alle forze del vento? E se tu, ogni tanto, la ammainassi, che succederebbe?


Coaching

Nel processo di coaching, soprattutto all’inizio, poter avere delle immagini da parte del cliente che descrivano il suo stato attuale è, secondo me, fondamentale per supportarlo nell’andare verso il futuro desiderato,

Non solo, ma sia durante il percorso sia al termine, l’uso delle immagini può aiutare: durante le sessioni richiamare un’immagine sostiene il percorso, al termine invece, l’immagine può diventare un’ancora evocativa, sia del percorso fatto sia per evitare di perdere la consapevolezza ereditata nell’intero processo.

Inoltre sempre nel coaching l’immagine del cliente può essere ‘usata’ ad hoc per intravedere forze latenti che il coachee ancora non vede oppure per fare parafrasi ristrutturanti, proprio a partire dall’immagine primordiale.

Non solo nel coaching e nella formazione, anche nella vita di tutti i giorni l'uso delle immagini è fondamentale.

Per esempio una persona ( figlia, compagno, sorella, collega,...) potrebbe affermare di sentirsi come 'un pesce fuor d'acqua'.

Possiamo chiedere:

Cosa si prova (emozioni) a stare fuori dal proprio ambiente naturale?

Di quali risorse hai bisogno per ritornare in quelle acque?

O vorresti nuotare in acque diverse ? ( domanda sul cambiamento)

E' proprio vero che sei un pesce?




Formazione

Così come nel coaching anche nella formazione l’uso delle immagini ha un forte potere evocativo che raggiunge le persone e aiuta nella comprensione dei contenuti.

Un’immagine vale più di mille parole proprio perché arriva ad un livello tale che, in maniera persuasiva, si possa giungere all’altro in modo potente e originante.


Conclusione

In conclusione il linguaggio per immagini, o analogico, è molto potente perché fa ‘sentire’ all’interlocutore e non spiega semplicemente.

Non solo, ma nel coaching così come nella formazione, la forza delle immagini può essere uno strumento straordinario sia per far interrompere comportamenti disfunzionali, sia per favorire comportamenti virtuosi.




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